Furgone pieno di pacchi Amazon

NON SI PUÒ PAGARE PER LAVORARE

Sanzione annullata per una lavoratrice di un’azienda in appalto Amazon dopo un banale incidente con un furgone.

A Pisa, una recente decisione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Pisa riporta al centro una questione concreta e sempre più diffusa nel settore della logistica e del delivery, in particolare negli appalti legati ad Amazon, caratterizzati da livelli di produttività forsennati.

Il caso riguarda una lavoratrice impiegata negli appalti del trasporto e delle consegne. Durante una manovra su strada, il mezzo aziendale ha urtato accidentalmente uno scalino posto a bordo carreggiata, causando la rottura della coppa dell’olio del furgone. Un episodio tutt’altro che eccezionale per chi lavora quotidianamente alla guida, soprattutto in contesti operativi complessi e sotto forte pressione.

Nonostante ciò, l’azienda ha avviato un procedimento disciplinare e ha richiesto alla lavoratrice il pagamento di 500 euro a titolo di franchigia assicurativa, tentando di trasferire su di lei il costo del danno.

Le sue ragioni non sono state accolte in sede Insieme a Multi Sindacato Sociale, la lavoratrice ha contestato fin da subito il provvedimento, evidenziando sia le carenze della contestazione disciplinare sia, soprattutto, le condizioni di lavoro: ritmi serrati, tempi di consegna estremamente ridotti e controllo continuo delle prestazioni, un’organizzazione che incide direttamente sull’attenzione e aumenta il rischio di errori durante la guida.aziendale, rendendo necessario il ricorso alla procedura prevista dall’Articolo 7 dello Statuto dei Lavoratori presso l’Ispettorato. Dopo diversi passaggi in sede arbitrale, è stato finalmente ristabilito un principio di equilibrio.

Il Collegio ha infatti ridimensionato la sanzione disciplinare, trasformando il richiamo scritto in un rimprovero orale, senza recidiva, riconoscendo il peso determinante del contesto organizzativo. È stato evidenziato come i ritmi imposti e il monitoraggio costante incidano direttamente sulla sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.

Richiamando quanto previsto dall’Articolo 2087 del Codice Civile, è stato riconosciuto un concorso di responsabilità del datore di lavoro, anche nella gestione dei carichi e dei tempi di lavoro. Da ciò deriva una conseguenza chiara: venendo meno il richiamo scritto, decadono i presupposti per qualsiasi addebito economico alla lavoratrice. La richiesta dei 500 euro per la franchigia assicurativa è quindi priva di fondamento.

Questa vicenda rappresenta in modo emblematico ciò che accade ogni giorno nel settore del delivery: modelli produttivi spinti all’estremo finiscono per scaricare sui lavoratori rischi e costi che dovrebbero rimanere in capo alle imprese.

Ma non si può pagare per lavorare.

Multi – Sindacato Sociale continuerà a contrastare queste pratiche e a difendere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, affinché sicurezza, dignità e giustizia trovino piena applicazione nei luoghi di lavoro.

Multi Sindacato Sociale – Ramo logistica, consumo, GdO

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