MULTI – Sindacato Sociale annuncia con orgoglio la conclusione positiva di un caso emblematico per un driver impiegato in un’impresa in appalto Amazon, azienda logistica di trasporti.
Il contesto
Un dipendente, assunto a tempo determinato part-time durante un picco stagionale, ha subito trattenute ingiustificate sulla busta paga per un totale di 867,90 €, imputate a presunti danni ai furgoni aziendali e a sanzioni disciplinari. Queste trattenute non rispettavano le procedure previste dal CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, negavano al lavoratore il diritto di difesa e di audizione, venivano operate prima dell’emissione formale delle sanzioni e cumulavano più addebiti in un’unica voce, rendendo impossibile la verifica analitica. L’azienda non ha inoltre corrisposto le ultime giornate lavorative previste dal contratto, privando il lavoratore di ulteriori competenze economiche.
Durante il periodo di impiego, il driver e gli altri colleghi erano sottoposti a ritmi di lavoro estenuanti, con l’obiettivo di consegnare fino a 200 pacchi al giorno. In questo contesto, ogni piccolo danno ai mezzi, inevitabile vista la mole e la rapidità delle consegne e ai luoghi di consegna, veniva automaticamente imputato ai lavoratori.
Il lavoro del driver è gestito da “remoto” tramite controllo a distanza (nonostante le ripetute segnalazioni e inchieste giudiziarie che ne denunciano l’abuso) che creano una pressione costante, una vera e propria “manipolazione psicologica” indotta dai responsabili per arrivare a fine giornata ad aver “completato la rotta”, ovvero effettuato tutte le centinaia di consegne giornaliere assegnate. Le franchigie e le trattenute diventavano uno strumento per scaricare sul singolo driver il rischio d’impresa, ignorando che i mezzi erano assicurati e spesso noleggiati temporaneamente. I lavoratori erano costretti a operare sotto pressione estrema, senza strumenti adeguati per verificare danni preesistenti o contestare gli addebiti.
L’analisi dell’articolo 32
Il CCNL stabilisce chiaramente che per addebitare un danno il datore di lavoro deve dimostrare la responsabilità e l’entità del danno, riparare e documentare i mezzi prima di trattenere somme, rispettare il limite massimo di 1/5 dello stipendio mensile e garantire al lavoratore diritto a difesa e audizione interna, con possibilità di ricorso all’ITL.
Nella pratica, invece, le franchigie diventano strumenti automatici e punitivi: i lavoratori sono spesso costretti a firmare ammissioni di colpa in sedi non protette e le trattenute superano il reale costo dei danni, ignorando assicurazioni già in vigore. L’ITL rimane così l’istituzione chiave per contestare le trattenute, verificare la correttezza delle procedure e sospendere eventuali sanzioni illegittime.
La pratica sistemica
Il caso evidenzia un meccanismo strutturale nei confronti dei lavoratori temporanei assunti nei picchi stagionali. Le trattenute sproporzionate, l’applicazione automatica delle franchigie, i mezzi non riparati ma addebitati ai lavoratori e le pressioni esercitate per costringere il driver a pagare danni non accertati rappresentano un modello consolidato di sfruttamento. È un sistema che scarica rischi e responsabilità sull’anello più debole della catena.
L’azione di MULTI
Grazie a formazione popolare, assistenza sindacale e ricorso all’ITL di Pisa, MULTI ha tutelato il dipendente contestando le trattenute, richiedendo la restituzione integrale delle somme indebitamente trattenute, la corresponsione delle giornate lavorative non pagate e il rispetto dei limiti legali di franchigia e del diritto di difesa. L’azione dimostra come la combinazione di informazione, organizzazione collettiva e ricorso agli strumenti istituzionali possa fare la differenza.
La vittoria
Il 23 marzo 2026, presso l’ITL, è stato siglato un verbale di conciliazione: l’impresa in appalto Amazon ha riconosciuto le richieste del lavoratore, concordando il pagamento di 1.200 € netti, comprensivi di trattenute illegittime, giornate non pagate, integrazione per infortunio e TFR. La conciliazione sancisce il pieno rispetto dei diritti contrattuali e legali del lavoratore, creando un precedente significativo per tutti i driver in appalto.
Rivendicazioni e piattaforma MULTI
MULTI rilancia la necessità di abolire completamente le franchigie e riformare l’articolo 32 del CCNL, chiarendo responsabilità e proporzionando le trattenute. È indispensabile garantire il pieno rispetto del diritto di difesa, audizioni protette e possibilità di ricorso collettivo all’ITL, trasparenza retributiva con dettaglio completo delle trattenute e tutela rafforzata dei contratti a termine, evitando ricatti e sottrazioni indebite di salario. L’obiettivo non è solo proteggere singoli lavoratori, ma trasformare l’articolo 32 in uno strumento equo e verificabile,invertendo la logica che oggi scarica costi e rischi sui driver.
Messaggio di MULTI
La vittoria del dipendente è una vittoria per ogni driver in appalto Amazon. MULTI continuerà a difendere salario, diritti e dignità dei lavoratori della logistica, fino a fermare pratiche che sottraggono ingiustamente retribuzione e sicurezza. Ogni driver deve conoscere i propri diritti, contestare addebiti illegittimi e unirsi nelle azioni collettive. Non resteremo spettatori.


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