collage picchetti antisfratto

Giustizia abitativa: un inizio anno di lotta!

Dalla nascita del Sindacato Multi e del suo Ramo – Casa e Quartiere abbiamo iniziato lottare su diversi aspetti.

La città di Pisa e i comuni limitrofi stanno vivendo un periodo di accelerazione della violenza abitativa, come del resto vediamo in altre città medio-piccole in Italia. Sono usciti nelle scorse settimane i dati che riguardano la trasformazione dei contratti che i proprietari di alloggi privati hanno stipulato nell’ultimo anno. Dall’inizio dell’anno a fine 2025 gli affitti brevi sono passati da 931 ad essere 1340. Le abitazioni b&b sono passate 1377 a 1827.

Come abbiamo ipotizzato con le lotte che stiamo portando avanti ormai da diversi mesi, la maggioranza degli sfratti che si attivano sono per finita locazione. Questo significa che i proprietari non intendono rinnovare i propri contratti classici “4+4 a libero mercato” o i già problematici “3+2 a canone concordato”, che in alcuni casi sono una vera e propria truffa per gli inquilini che si vedono prezzi non rispondendi ai parametri che permetterebbero affitti più bassi. Quello a cui stiamo assistendo e contro cui ci stiamo organizzando è che si preferisce non rinnovare più contratti ad inquilini che abitano sul territorio. Si tende invece a trasformare gli appartamenti in B&B e in appartamenti a permanenza breve. Questi alloggi quindi vanno a turisti “mordi e fuggi”, lavoratori temporanei estranei alla città e persone che si spostano di centinaia di chilometri dal luogo di provenienza per venirsi a curare nel polo ospedaliero di Cisanello. Tutto questo è un meccanismo spudorato che i proprietari, liberi di considerare il mattone come fucina di denaro, preferiscono mettere in moto per guadagnare cinque o sei volte di più rispetto ai normali contratti di locazione, omettendo che quello degli affitti in città dovrebbe considerarsi anche un servizio verso chi in questa città si spacca la schiena per avere un misero salario con cui provare a pagare l’affitto.

Le case anche volendo non si trovano: nell’ultimo anno non abbiamo conosciuto nessuno che sia riuscito a trovare un alloggio in affitto. Vengono richieste garanzie impossibili da avere, canoni altissimi, cittadinanza italiana, non avere figli etc (la lista delle motivazioni-scuse è tendenzialmente infinita).

Tanti di noi stanno dando battaglia per risolvere la propria situazione di sovraffollamento da case piccole (7/8 persone in case di 50 metri quadri) o che in questo momento si ritrovano a vivere in roulotte o soluzioni di fortuna.

Per questo negli ultimi mesi stiamo dando battaglia anche a partire da diverse situazioni di sfratto. Siamo riusciti ad ottenere diversi rinvii in attesa di soluzioni abitative che passano dagli enti dei comuni che si occupano di disagio abitativo. Siamo però consapevoli che anche se il patrimonio pubblico può rispondere a tante esigenze, si pensi al patrimonio INPS e INPDAP della nostra città, ad oggi per il 90% inutilizzato e vuoto, oggi che la vera battaglia è farla pagare ai proprietari che giocano con le nostre vite.

I comuni hanno possibilità di requisire gli alloggi inutilizzati dei proprietari di casa (nel nostro territorio sono centinaia di cui la maggior parte dei soliti proprietari), hanno la possibilità di destinare fondi alla ristrutturazione degli alloggi erp, hanno la possibiltà di modificare i regolamenti su b&b e affitti brevi.

Noi abbiamo il dovere di non accettare più una condizione abitativa che lede la nostra dignità.

Da Cascina a Vecchiano, passando per la zona stazione decine di persone hanno deciso di mobilitarsi per capovolgere il senso di impossibilità, per darsi fiducia e continuare a lottare insieme, difendendo in questi mesi diversi tentativi di sfratto.

Gennaio sarà un mese in cui la lotta non si fermerà e invitiamo a partecipare agli appuntamenti anti sfratto:

  • 14 gennaio. A Cascina chiederemo un rinvio di lungo periodo affinchè vengano approntati gli appartamenti in ristrutturazione del comune che potranno permettere un passaggio da casa a casa.
  • 19 gennaio. A Vecchiano al quinto accesso per una soluzione adeguata al nucleo o contro la truffa del proprietario che ha disdetto il contratto dopo che erano stati chiesti interventi di adeguamento e l’aggravarsi dello stato di salute di uno degli inquilini.
  • 28 gennaio. In zona stazione a Pisa al quarto accesso la proprietà ha già usufruito di diversi soldi messi a disposizione del bando della morosità incolpevole e nonostante il nucleo sia col massimo dei punti in graduatoria emergenza. Ci sarà l’accesso che si ha il bisogno di rinviare.

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