Domenica 30 Novembre dalle ore 17 nella sede di MULTI – sindacato sociale in Via Cattaneo 85.
Ci incontriamo Domenica 30 Novembre per entrare nel vivo di una proposta, promossa dal Centro Studi, per la costruzione di una rubrica digitale e cartacea dal nome “Il Grido del Popolo”, per discuterne insieme e arricchendo il progetto con le proposte di ciascunə. Ci immaginiamo il “Grido del Popolo” come un mezzo per raccontare le lotte delle persone nel quotidiano, che credono nella possibilità di trasformare le “passioni tristi” dell’oppressione in fiducia, coraggio, cambiamento. Il progetto aspira anche all’obiettivo di promuovere il riconoscimento nel sindacato MULTI e nei problemi che viviamo, nelle resistenze quotidiane, per unirsi alle lotte con più fiducia.
“Il Grido del Popolo” potrà essere l’occasione di imparare insieme a nominare e riconoscere le oppressioni, a stimolare una solidarietà tra lavoratorə, ad imparare a dialogare con più profondità, con la fiducia che lə altrə non usino quello che raccontiamo per danneggiarci, ferirci, usarci, ma anzi per promuovere un cambiamento che sia per tuttə. Può essere l’occasione di sviluppare un’educazione reciproca, una “scuola sindacale” per chiunque voglia capire, conoscere ed organizzarsi contro i meccanismi delle oppressioni, ma che fino ad ora non ne ha avuto la possibilità o la forza di farlo, perché sotto ricatti che da solə non possiamo combattere.
Vorremmo proporre “Il grido del popolo” come il racconto in prima persona di come si vive e come ci si scontra nel proprio contesto di vita, dal lavoro agli spostamenti che dobbiamo fare per una città frenetica e impostata per una vita ripiegata nella sopravvivenza, nella preoccupazione di arrivare a fine mese, dal punto di vista economico e dello “spirito”. Vogliamo poter raccontare dei conflitti con i nostri capi, con le aziende che ci fanno sentire “mattə”, con le università che premiano il merito e la disciplina e molto altro: tutto quello che il popolo vive perché i potenti hanno deciso che fosse il giusto prezzo da pagare per avere la loro ricchezza e il loro potere.
Il “Grido del Popolo” potrebbe avere la forma di una raccolta di interviste, racconti di esperienze di vita e di lotta nelle diverse fabbriche capitalistiche moderne (la casa, le scuole, gli ospedali, i magazzini, il terziario…), a cura dei diversi rami. Dal particolare delle condizioni di lavoro e vita e delle resistenze possiamo smascherare e nominare come il sistema funziona, come la macchina dello sfruttamento e dell’oppressione ci schiaccia per consumarci e per trarre profitto dal nostro interminabile lavoro quotidiano.
Vorremo darci anche l’obbiettivo di approfondire altre forme di espressione come la canzone, la poesia, il diario, il racconto visuale, raccogliendo le forme espressive che nel tempo l’essere umano ha creato, per ridargli la giusta voce : la nostra.
Ti invitiamo a partecipare all’iniziativa e portare il tuo contributo!

