Dal presidio permanente dei lavoratori di AFS/BRT la lotta continua: l’adesione allo sciopero dei magazzinieri e dei driver è altissima e sempre più si fa sentire la solidarietà dei lavoratori delle altre sedi e di tutto il mondo della logistica. Anche la città è sempre più coinvolta: ogni giorno al presidio di Madonna dell’Acqua passano tantissime persone a dare una mano, conoscere la lotta e contribuire. Questa mattina alle 8:30 anche il sindaco di San Giuliano insieme ai consiglieri comunali è venuto per ascoltare le richieste dello sciopero e portare la sua solidarietà. Si può passare in ogni momento dal presidio, e domenica 23 novembre i lavoratori in sciopero hanno chiamato un’assemblea pubblica per le 16:30. Riportiamo il testo scritto dai lavoratori per questo.
Siamo i lavoratori della filiale di Madonna dell’Acqua. Da molti anni lavoriamo in appalto per la multinazionale BRT, sia in magazzino sia su strada come autisti, nella filiale del comune di San Giuliano Terme.
Dopo anni di lavoro in condizioni di grande difficoltà, dovute alla mancanza di sicurezza nel magazzino e alle irregolarità nei contratti, abbiamo deciso, tutti uniti, di avviare una vertenza per ottenere finalmente i nostri diritti.
Basta part-time involontario, basta assunzioni interinali di mese in mese per anni, basta magazzini fatiscenti e pericolosi.
Da quindici giorni chiediamo all’azienda e a BRT un incontro per risolvere le problematiche e per far riconoscere i nostri delegati sindacali RSA di MULTI, senza ricevere alcuna risposta.
Da martedì 18 novembre abbiamo iniziato uno sciopero, con l’adesione del 100% dei magazzinieri e di molti autisti, per ottenere finalmente la regolarizzazione della nostra posizione lavorativa e il rispetto della nostra dignità.
Lo stesso giorno l’azienda ha risposto con contestazioni disciplinari a otto lavoratori che avevano denunciato la mancanza di sicurezza nel magazzino, e con la sospensione dal lavoro del nostro delegato sindacale. Questa intimidazione non ha avuto effetto: nessuno si è lasciato intimidire e lo sciopero cresce di giorno in giorno.
Questa è una battaglia di dignità per ottenere rispetto e giustizia lavorativa da parte di multinazionali e cooperative. BRT, infatti, è stata per anni sotto amministrazione giudiziaria per caporalato e frode. Con il piano Galileo aveva promesso di stabilizzare i dipendenti e risanare gli appalti. Qui a Madonna dell’Acqua stiamo lottando per questo.
Chiediamo a tutti i sindacati, ai lavoratori e alle lavoratrici, alle istituzioni e alla cittadinanza di venire a sostenere questa dura vertenza.
Domenica 23 novembre, alle ore 16.30, presso il presidio permanente in via Pietrasantina n. 19, vi aspettiamo.
I lavoratori in sciopero AFS/BRT Pisa
Multi – Sindacato Sociale


